2 Styles è un incontro tra 2 tecniche artistiche divergenti, opposte: il segno “ruvido, primitivo, tribale, piatto" di Andrea si contrappone al segno “dolce, naif” dalla "tecnica ricercata" di Tania. Tania Sacrato, & Andrea Boscaro si incontrano nella tela.

Tania innamorata di Dalì, dell’arte dei manifesti, più spirituale, sà guardarsi dentro, per portare lo spirituale nell’arte, utilizza la pittura per elevarsi.  E’ arte che si manifesta in espressione da contenuto interiore, impulso interiore che trasforma lo spirito. Espressione di risonanza interiore. Tania è naif, dipinge cartoline, intreccia le storie, plana in paesaggi onirici, unisce paesaggi, corpi e vite.

Andrea si contrappone nel segno: più ruvido, più immediato, non ricerca perfezione. Cerca modernità, velocità, nuova spazialità delle forme nella tela. Varca la tela con dinamismo, intaglia le forme nella tela. Scava dentro di sé, crea un buco e penetra dentro al suo inconscio. E’ un lottatore di equilibri, si lascia “tentare” dalle se stesse forze interne che non conosce, ma ama il viaggio, il  rischio. E’ sperimentazione  di vita in stati di coscienza alterata, è un percorso nell’inconscio, alla scoperta dell'IO.

ARTE IN COPPIA COME VIAGGIO

L’incontro dei due artisti, pittori è un viaggio nell’Arte. Un viaggio che si fa con l’amico fidato, prima che con la compagna o il compagno, è condivisione, è un andare oltre, oltre gli ostacoli, l’imprevisto, il già conosciuto. E’ un viaggio tra gli opposti: yin e yang, del giorno della notte, dell’unione tra due poli opposti. Ci racconta Tania: le tele vivono di viaggio, di crescita: è un viaggiare per crescere insieme sia nella vita che nel nostro percorso artistico di coppia. 2 Style è innanzitutto un percorso a Tandem in due, è un viaggiare per crescere in due. Per entrare a far parte uno nell'universo dell'altro. E’ un bel viaggio, di quei viaggi che ti fanno essere innamorati, e insieme per tutti una vita.

Per Andrea: è bello, è nelle mie corde, quello di vivere la mia vita nell’arte con Tania, è qualcosa che ho scoperto da poco, e mi piace molto. Lo vedo molto romantico rinascimentale come percorso. Lo inserirei come sperimentazione di viaggio (e a me i viaggi piacciono parecchio, sono ricarica di energia: nomade nell’anima e nel corpo!). La raccolta 2 Styles per me è completamento.

IL RISULTATO DEI 2 STILI NELL’UNIONE

Il risultato su tela è un’armonia dissonante, un equilibrio, un bilanciamento in contrappeso.

2 Styles è integrazione tra il maschile ed il femminile: la tecnica dolce e soffusa dell'illustrazione di Tania Sacrato, incontra in alcune tele la tecnica "ruvida" e primitiva dell'artista Andrea Boscaro, lasciando scatenare una scintilla di energia che unisce i due stili, in un equilibrio magico, portando un punto di vista stroboscopico della tela. I due stili si incontrano e raccontano storie, che nascono dal profondo, storie oniriche, dove vivono archetipi e simbolismi, animali, creature mitologiche, donne, uomini, mostri, bestie, esseri metafisici, energie sconosciute.

ARTE COME TERAPIA DI COPPIA

Ci racconta Tania: non è stato facile iniziare a condividere la tela; si devono affrontare le proprie paure, i propri giudizi, le proprie ambizioni, il proprio ego. Ma con pazienza, con tempo, invece di creare un problema tutto si trasforma. Avviene un alchimia: col tempo abbiamo creato squadra, siamo cresciuti come artisti, come individui, come coppia.

La versione personale di Andrea: non è stato facile è vero lavorare insieme. Per chi ci vede da esterno io e Tania siamo in perfetta sintonia. In realtà il rapporto non è acqua stabile senza incrinature. E’ tempesta, uragani, onde che si innalzano, per poi tornare il sereno. E’ vita, cavolo! E’ vero rapporto dentro e fuori la tela. Mi è sempre piaciuto lavorare insieme a Tania, con l’arte ho potuto espandere il mio punto di vista sulla mia personalità, fare chiarezza: ho il bisogno del “branco” del gruppo, mi piace sentirmi parte di un gruppo, ma all’interno di un progetto facilmente prendo in mano la cosa, e divento “possessore” e "tiranno". Insomma sono parecchio egocentrico, ho notato che nella tela con Tania tendo ad impormi di più, perciò sto ancora cercando di limitare il mio spazio, e tendo ad imporre il mio punto di vista.

Il bello è che dall’inizio del progetto 2Style ho imparato a vedere anch’io la mia parte invidiosa, la mia parte che si impone, la mia parte da comandante, e la mia parte despota. 

ARTE COME TERAPIA DELL’ANIMA

Dice Andrea: certe volte mi chiedo cosa ci abbia portato nel mondo dell’arte tutti e due. Bè penso sia una cura dell’anima. E’ un leccarsi a vicenda le ferite dell’anima. Un anima che piange e sanguina per il momento. Che si è appena svegliata in noi. Credo che la perdita di due gemellini (nei primi 3 mesi di parto di Tania) risalente al 2012 abbiano aperto il varco. Abbiamo vissuto un dolore sommerso, un sentire distorto, un incubo che si avvicinava all’onirico che al surreale. Sentire, percepire il dolore senza riconoscimento, un limbo tra l’essere e il non essere.

Mentre Tania ha avvertito subito il dolore (è stato trauma manifesto) ha fermato inevitabilmente le giostra. Ha sentito lo squarciarsi del cuore, per Andrea è stato anestesia del dolore. Un voltare lo sguardo verso altri orizzonti, rimanendo pur sempre vicino a Tania.

Poi racconta Andrea, anche l’ultimo mio muro alzato è crollato, improvvisamente dopo 5 anni, dopo penosa apatia. Me la sono raccontata per bene. Ho sentito il dolore ad un livello di cuore, non più di testa, ho osservato la mia ferita, era ampia, sanguinante, ho cercato riparo nella natura, nelle persone care.

Dipingendo pian piano ho portato luce, ho portato vita dentro di me.